il blog del norbi

8 April 2008

La lezione degli immigrati per ilvoto

Graziano Vallisneri Una lettera/articolo di Graziano Vallisneri, che ritengo significativa per capire quanto sia importante esercitare il diritto di voto!

Trovo sempre interessante e stimolante l’immergersi nel mercato di Via Verdi, il mercoledì mattina a fare campagna elettorale, per la possibilità dei molteplici e variegati incontri, che ci danno in diretta la situazione delle inquietudini, attese, speranze dei cittadini.
Fra questi non mancano le persone, e sono soprattutto i delusi del centrosinistra, che dichiarano di non andare al voto. Con loro il dialogo è più difficile, come con l’anziana pensionata che mi sbatte in faccia tutta la sua rabbia, o come con il dipendente statale ancora abbarbicato alla busta paga di fine anno con i conguagli dell’Irpef o con la giovane ragazza che, con il rifiuto del voto, vuole segnalare tutto il suo disprezzo verso i politici.
A poco vale allora il mio richiamo ad alcune cose positive fatte dall’ultima finanziaria, come la tredicesima per le pensioni più basse, la semplificazione fiscale per i “contribuenti minimi” o l’impegno, stabilito nella legge, ad utilizzare le maggiori entrate per aumentare il reddito dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.
Una maggiore considerazione trovano invece alcuni immigrati che si inseriscono nel dibattito; cominciando da Cleo, un giovane del Camerum, che cerca di far riflettere la ragazza sul diritto al voto che, se non esercitato, va a rafforzare proprio il voto di chi magari sostiene la continuità della vecchia classe politica; come l’intervento battagliero di una signora sudamericana, sposata ad un parmigiano, che guarda incredula alla possibilità che un vecchio leader, che ha portato il paese al degrado morale prima ancora che economico nei suoi cinque anni di governo, possa essere ancora rieletto; infine come il “mimo” ungherese che, non potendo votare, si impegna a dare il suo contributo, porgendo con un inchino il depliant di Veltroni ai passanti, che lo accolgono con un sorriso.
Certo una lezione di civismo e di speranza che arriva chi è ospite ma riesce a vedere, oltre la confusa dialettica dei partiti e l’offuscamento della realtà da parte dei media, il valore del voto come occasione di democrazia e di cambiamento, pur in presenza di una legge elettorale ignobile. Una legge che aumenta la responsabilità di ciascun elettore, ed in particolare di chi vuole astenersi per protesta, perchè consegna a chi avrà un voto in tutta la posta in gioco. Dando forse l’opportunità al candidato premier anziano di rimanere ancora dominus della vita pubblica italiana per altri 12 anni, cinque come Presidente del consiglio e 7 come Capo dello Stato. Una prospettiva da far rabbrividire non solo la signora sudamericana ma proprio tanti protestatari del centrosinistra,che progettavano magari di andare al mare domenica prossima.

Graziano Vallisneri






















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