Moni Ovadia a Collecchio
Cabaret Yiddish di Moni Ovadia ieri sera (9 aprile) al Teatro Cristal di Collecchio, due ore di fine umorismo d’anima ebraica, canti, citazioni e storielle. Sul palco, oltre Moni Ovadia, quattro bravissimi strumentisti: Janos Hasur al violino, Albert Florian Mihai alla fisarmonica, Luca Garlaschelli al contrabbasso ed Emilio Vallorani al flauto.
"La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell’inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell’Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di “Cabaret Yiddish” spettacolo da camera da cui è poi derivato il più celebre Oylem Goylem. Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret comunemente inteso. Alterna infatti brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni che la comprovata abilità dell’intrattenitore sa rendere gustosamente vivaci. Ma la curiosità dello spettacolo sta nel fatto di essere interamente dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica. Uno spettacolo che sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe" così lo stesso Moni Ovadia definisce la sua rappresentazione.
Una storiella di Moni Ovadia da YouTube
