Ciao, Roby!
È tardi o è presto, a seconda… sono più o meno le 4 e 1/4… sono qui sul divano, tutto sudato, complice il caldo e ’sta cavolo di febbre… la testa un po’ rintronata, di dormire non mi riesce… ho la tua voce, Scanza, e i tuoi singhiozzi che rimbalzano e rimbombano nel mio cervello: "Norbi….. è successa una disgrazia"… i pensieri vanno… Roby, ci siamo visti l’ultima volta al matrimonio di Lulù… i pensieri si rincorrono… l’Olanda… tu con la 125 e io con il "ramarro"… ci eravamo persi verso Colonia e ritrovati al Borgo qualche giorno dopo… le sere da Palò a guardar le stelle e svuotar la cantina… i fagiani… i tuoi consigli per ritonificare i muscoli dopo il mio incidente… "quel rissoso irascibile carissimo"… Roby, ciao!
"L’è andà cusì…", le parole del Cecco
"La morte non è niente…", Sant’Agostino, inviato da Marco
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