il blog del norbi

10 December 2008

Sessant’anni fa…

… come oggi, veniva approvata e proclamata dall’assemblea delle Nazioni Unite la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

Basta leggere il primo articolo "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza." e ci possiamo già render conto che in questi sessant’anni non è stata seguita la via indicata dalla dichiarazione, anzi…

… dignità e valore della persona umana

… uguaglianza di diritti degli uomini e delle donne

… fondamenti di pace, libertà e giustizia

addavenì

28 November 2008

Solo i giovani guidano ubriachi o drogati?

Filed under: per l'appunto, mmm...

Articolo tratto da Polis Quotidiano del 27/11/2008: Alcol e droga al volante

Articolo di Polis Quotidiano

"L’11 per cento dei ragazzi che nelle notti dei weekend si mettono alla guida dopo aver trascorso una serata con gli amici in qualche locale, ha alzato il gomito o assunto sostanze stupefacenti. Un dato terribile emerso dai controlli effettuati nel 2008 dalla Polizia Stradale di Parma, che porta poi alle conseguenze più drammatiche, le "stragi del sabato sera".
Dall’inizio dell’anno gli agenti di via Chiavari hanno fermato nelle ore piccole 2.235 persone, ritirando 244 patenti (228 per guida in stato d’ebbrezza e 16 per abuso di droga) e sequestrando 17 veicoli ai fini della confisca definitiva."

estratto da PolisQuotidiano.it

Mi piacerebbe avere anche le statistiche di quanti "non giovani" guidano ubriachi o drogati… dai giornali si legge di qualche camionista, di qualche anziano, di qualche ritiro di patente, ma di vere e proprie statistiche non ne ho mai lette, parlo localmente, perchè a livello nazionale era uscito qualcosa quest’estate che parlava di un 45% di automobilisti positivi e, per la precisione, di questi 45% il 70% aveva assunto alcol e il restante 30% droghe (cocaina in particolare).

18 November 2008

re|si|dèn|te

Filed under: mmm...

Dal De Mauro: re|si|dèn|te
agg., s.m. e f.
1 agg., s.m. e f. CO che, chi risiede e ha dimora abituale in un luogo: i residenti, la popolazione r. in Francia | TS dir.amm., che, chi ha la residenza anagrafica in un luogo: essere r. a Torino; non r., che, chi ha domicilio in un comune o in uno stato pur avendo residenza altrove
2 s.m. e f. TS econ., dir., soggetto economico che ha i propri affari e interessi nel paese in cui risiede; ente che svolge la sua attività principale nel paese in cui ha sede
3a s.m. TS dir.intern., diplomatico di grado inferiore al ministro plenipotenziario
3b s.m. TS dir.intern., in passato, nei paesi soggetti a protettorato, alto funzionario rappresentante dello stato protettore
4 agg. TS inform., di programma, che viene memorizzato in permanenza nella memoria centrale dell’elaboratore durante la sessione di lavoro
5 s.m. TS stor., nell’ordinamento processuale romano, il giudice, in quanto stava seduto, mentre gli avvocati, le parti, i testi e il pubblico gli stavano intorno in piedi

È da stanotte che ho lo stomaco in subbuglio, come se la peperonata fosse ancora in fase digestiva, causa una riflessione uscita durante la presentazione e discussione dei risultati dell’Agenda dei Temi e dei Luoghi, il percorso d’ascolto alla redazione del PSC (Piano Strutturale Comunale) del Comune di Sala Baganza.

"… nelle domande che avete fatto … avete chiesto se erano residenti a Sala o se erano di Sala? Perchè da quello che è uscito di qui mi sembra che di salesi ne avete intervistati pochi … il 5% della popolazione … non serve alle statistiche, quel 99% che avete intervistato sono amministratori, associazioni, ma non è la gente di Sala!"

Dodici anni fa, di questi tempi mi accingevo a traslocare da Parma a Sala Baganza, a Gennaio 1997 mi veniva concessa la residenza. Non sono nato a Sala, vengo dalla montagna, burgzan, di Borgo Val di Taro. Nel 2006, alle elezioni amministrative, mi sono presentato nelle Lista Solidarietà e sono stato eletto consigliere del Comune di Sala Baganza. Mi permetto di reputarmi un salese acquisito,non DOC, chiaro, ma un salese, uno che abita e vive a Sala. Che dire, mi ci trovo bene e mi è pure entrata nel cuore.

Mi ha fatto male sentire il divario tra chi risiede e chi è. Una piccola violenza quotidiana, come tante ce ne sono e che, come tante, passano via, scivolano via. Una piccola, piccolissima violenza di poco conto, di quelle che non si vedono, ma producono piccolissime ferite fastidiose, tipo quando ci si taglia con la carta, un nonnulla, ma brucia, si fa sentire. Ecco io l’ho sentito questo bruciore, questo fastidio e mi ha fatto pensare alle violenze più grosse, come quella all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di domani, dove si andrà ad approvare il Codice contro le molestie sessuali sui luoghi di lavoro in occasione della "Giornata internazionale contro la violenza alle donne". Violenze diversissime e non avvicinabili, però… la cultura imperante fatta di ignoranza, di allusioni, di intransigenze, di polemiche, di arroganze è la cultura delle piccole violenze che preparano il terreno a violenze maggiori.

Vediamo di essere portatori di correttezza, di rispetto, fare della propria dignità e della propria libertà la dignità e la libertà di ogni persona.

11 November 2008

San Martino

Filed under: proverbi


P’r San Martèin, s’ vesta al grand’ e anca ar picèin

P’r i Santi la nèiva in t’i campi.
P’r San Martèin la nèiva in t’i camèin

8 November 2008

stig|ma|tiz|zà|re

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Dal De Mauro:
stig|ma|tiz|zà|re
v.tr.
1 BU segnare qcn. con le stigmate | estens., segnare, marchiare
2 CO fig., biasimare energicamente, disapprovare con asprezza: s. il comportamento di qcn.
Varianti: stimatizzare, stimmatizzare

Pierluigi Castagnetti, in un intervento alla Camera, per stigmatizzare le affermazioni di Berlusconi sul Baraq Obama, giustamente afferma: "Lasciando da parte ogni valutazione sulle espressioni usate dal Presidente del Consiglio, che continua ad insultare i propri avversari, sottolineo la gravita’ di questa presa di posizione che rivela come Berlusconi non si rende neppure conto di quello che dice …… E’ grave che abbia fatto queste affermazioni nei confronti di Barak Obama, ma non e’ meno grave la supposta rettifica che rileva l’incapacita’ di rendersi conto della gravita’ delle cose dette come dimostra il fatto che quelle dichiarazioni stanno gia’ apparendo sui siti internet dei principali giornali internazionali".

Sono d’accordo, ma mentre noi stiamo a stigmatizzare  il disegno di legge sulla sicurezza è stato licenziato dalla commissione giustizia e andrà in Aula l’11 novembre con alcuni emendamenti della Lega che sanno di repressione e razzismo.

  • legalizzazione delle ronde cittadine, infatti gli enti locali "potranno avvalersi della collaborazione di associazioni di cittadini per cooperare al presidio del territorio"
  • permesso di soggiorno a punti, con una introduzione di una tassa di 200 euri (da verificare)
  • test linguistico per ottenere il permesso di soggiorno, anche per gli studenti, insomma solo immigrati che conoscano già la lingua italiana
  • schedatura dei senza dimora fissa con l’istituzione di un apposito registro al Ministero dell’Interno. Per la Caritas, "l’elenco dei poveri a fini di polizia e di controllo sociale è un retaggio di un’epoca lontana. Tornare a una legislazione del ‘500 o ’600 è un grave passo indietro nella cultura giuridica del nostro Paese. Il problema dei senza dimora non si risolve con le liste ….. ennesimo provvedimento emblematico di un’idea di integrazione che non ha nulla a che fare con l’accoglienza e l’integrazione"
  • introduzione del reato di clandestinità, nonostante il no dell UE, senza arresto e carcere, ma con un’ammenda da 5.000 a 10.000 euri
  • referendum per moschee e campi nomadi, se si otterrà esito positivo si potrà edificare una moschea ( o  altro luogo di culto per una confessione religiosa che non ha siglato un’intesa con lo Stato italiano ).

Unica novità "intelligente" introdotta dal disegno di legge, una multa da 500 a 1.000 euri per chi getta rifiuti in strada sia a piedi che dall’auto!

4 November 2008

TUTTI EROI

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TUTTI EROI ! O IL PIAVE O TUTTI ACCOPPATI !90 anni! Novanta anni dal Bollettino della Vittoria letto da Armando Diaz che sanciva la fine della Prima Guerra Mondiale.

Il ricordo mio va ai nonni, Luigi, ragazzo del ‘99  ed Ernesto classe 1897 e Fante.

Con il nonno Ernesto ho vissuto 12 anni, i primi 6 della mia vita e gli ultimi 6 della sua.

La guerra, la grande guerra era una costante nei suoi pensieri, nei suoi racconti, nelle canzoni che cantava.

A 11 anni ha voluto che l’accompagnassi nel suo viaggio della memoria, da Redipuglia a Gorizia; ho visto la sua trincea, i suoi campi di battaglia, il Piave, Caporetto, il rudere, una volta ospedale dove degente per la ferita di una pallottola al femore, mai tolta, ricevette la stretta di mano dal Duca D’Aosta, Besovizza, Trieste.

Quante volte ho partecipato con lui al corteo del 4 novembre e come si preparava per l’evento…. la sua bustina da fante… le medaglie… la croce… la sua "cipolla" sbeccata da una pallottola: "Quest’orologio mi ha salvato la vita"… e lo chiamavamo "Cavaliere"… e come ci teneva… questa mattina ho preso in mano la sua Croce di Guerra al Valor Militare e l’ho mostrata ai miei figli….

La Canzone del Piave in un’esecuzione di Giovanni Martinelli (1918), proprio come la cantava lui, con il verso "Ma in una notte triste si parlò di tradimento" sostituito in seguito da "Ma in una notte triste si parlò di un fosco evento". Il testo, qui, su Wikipedia.

16 October 2008

Colpo alle reni!

"Il Ministro Maria Stella Gelmini e il Governo Berlusconi vogliono dare giustamente il colpo di reni.", così scrive il Prof. Rodolfo Marchini (Coordinatore FI di Borgo Val di Taro) sulla Gazzetta di Parma di oggi, 16 ottobre 2008, in un articolo dal titolo "Le buone ragioni della Gelmini" dove, ovviamente, tesse le lodi ai provvedimenti urgenti sulla scuola presi dal Governo parlando di "razionalizzazione della spesa", "riportare ordine, chiarezza e dignità nella scuola", etc. etc..

Caro Rodolfo, più che colpo di reni, a me pare un colpo alle reni!

I temi della Scuola e della questione educativa in Italia sono, purtroppo, da considerare perennemente a livelli di urgenza e di emergenza,  ma lo sono soprattutto per la necessità di un bisogno costante di aggiornamento, di rinnovamento, di approfondimento, di adeguamento rispetto all’inevitabile evoluzione della ricerca e dei tempi.
Gli stessi dati OCSE che citi tu lo confermano, a livello di scuola elementare e secondaria la spesa italiana per studente è in linea con la media dei paesi OECD, a livello di università (la "tertiary education") la spesa per studente è nettamente inferiore: 8.026$ contro 11.512. Prova ad escludere dalla spesa alcune componenti relative alla ricerca per piombare ad una spesa pro-capite che in Italia è 5.314$ contro una media di 8.102$ (la tabella è la B1.1a, p. 218 dell’OECD, Education at a Glance 2008, se vuoi scaricarlo questo è il link: http://www.oecd.org/document/9/0,3343,en_2649_39263238_41266761_1_1_1_1,00.html).

Inserisco un grafico che esprime la spesa per iscritto nei tre livelli scolastici rispetto alla spesa pro-capite nella scuola elementare, guarda come siamo messi!
Lavoro in università, sarei molto, ma molto favorevole ad un aumento della spesa pro-capite che ci potesse allineare agli altri paesi, ma occorre essere contenti della nostra efficienza: l’università funziona e spendiamo pure molro meno della media!!!

Citi giustamente il Presidente Napolitano: "tra le questioni più spinose c’è quella delle risorse finanziarie. L’imperativo di ridurre a zero il deficit pubblico comporta anche un contenimento delle spese per la scuola". "Contenimento", ha detto "contenimento", non far calare la mannaia, "contenimento", ovvero sì ridurre, ma limitare…. lo stipendio lordo minimo di un docente secondo la media OCSE va da un minimo di 27.000€ ad un massimo di 45.000€… dove si colloca il tuo stipendio di professore (pensa a quello di un tecnico come il sottoscritto dove è collocato)?

I principali provvedimenti adottati dal Governo sulla scuola sono basati su alcune affermazioni del Ministro Tremonti, che sostiene che l’Italia spende troppo per la scuola rispetto agli altri paesi (scusa, il costo della Politica italiana invece l’abbiamo dimenticato?), provvedimenti affidati poi a un decreto-legge, ergo nessun approfondimento nè confronto, un pensiero unico, unico come il futuro maestro tuttologo che andrà a  rappresentare l’autorevolezza della scuola.

Più alunni per classe, scuole accorpate, secondo l’assessore regionale alla scuola Paola Manzini "in Emilia-Romagna sono 92 i plessi della scuola primaria, 39 quelli di scuola secondaria di primo grado e 6 i plessi di scuola superiore con meno di 50 studenti che rischiano la chiusura", cosa sarà la nostra scuola?
Forse l’ipotesi Calamandrei? Quella che pronunciò l’11 febbraio 1950, al terzo congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale (ADEN) tenutosi a Roma, quella pubblicata nella rivista "Scuola democratica" il 20 marzo 1950 e ripubblicato dalla rivista "Internazionale", n. 762, p. 21?  - per chi non la conoscesse la può leggere qui -

Personalmente mi auguro che la scuola sia quella dell’art. 3 della Costituzione, che sappia "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese" e quella dell’art. 34, ovvero "La scuola è aperta a tutti”, visione base della scuola che ha il compito di formare il cittadino sui principi di uguaglianza e libertà.

6 September 2008

Il rilancio dell’Alitalia

Filed under: segnalazione, mmm...

Quante parole ascoltate, dette, lette e scritte sul Piano Fenice ovvero la soluzione prospettata per il rilancio della compagnia di bandiera, ma nessuna di loro interpreta al meglio il sentimento che dovremmo provare noi italiani. Nessuna. Fortunatamente ci viene in  soccorso, in modo splendido, Filippo aka Rododentro con una  semplicissima vignetta dal titolo "il rilancio".

Il rilancio di Rododentro

Chapeau, Filippo!

14 August 2008

Fare di ogni erba un fascio

Filed under: mmm..., proverbi

Immagine di Fotosearch.itFare di ogni erba un fascio, detto usato per indicare il comportamento di chi non sa distinguere il bene dal male, oppure di chi agisce in modo incontrollato (da http://www.alibrando.it/proverbi/).

Dalla cronaca di Repubblica: "L’odissea di una peruviana".
"Le vittime sono due ragazze normalissime. Vestite come qualsiasi altra giovane romana. Jeans, T-shirt a girocollo, ballerine, 28 anni, occhiali a goccia, capelli legati e un filo di trucco. Solo che, nonostante l’inflessione romanesca, sono peruviane. Almeno di nascita: a Roma ci vivono da cinque anni. Sono diplomate in Italia e frequentano regolarmente l’università "La Sapienza". Si mantengono con qualche lavoretto, una fa la cameriera e l’altra la baby sitter. Vivono in zona Prati. La domenica insegnano catechismo a Santa Maria degli Angeli, piazza della Repubblica, poco distante dalla centralissima stazione Termini.

Un racconto fatto di lacrime e paura, quello delle due protagoniste della storia, M. J. P. e Y. V. "Erano le 17 quando sono arrivata in via XX Settembre per aspettare che la mia amica uscisse dal lavoro. Dovevamo andare con amici a prendere l’aperitivo. Lei era in ritardo, così ho deciso di sedermi sui gradini di Santa Maria della Vittoria. Cinque minuti e una volante della polizia mi si avvicina. Gli agenti abbassano il finestrino e uno dei due mi chiede: "Ma che fai ti metti a lavorare proprio qui, davanti a una chiesa?". Io, incredula, rispondo: "Come?". Lui ripete lo stesso concetto. Rimango senza parole, non riesco a credere che si possano essere permessi di confondermi con una prostituta: sono una ragazza normale, vestita con gonna e camicia. Non riesco a reagire. L’unica cosa che faccio è chiamare la mia amica". Che racconta: "Sono scesa, ho trovato M. in lacrime. Mi sono avvicinata e gli agenti hanno ripetuto a me la stessa cosa, con lo stesso tono sprezzante: "Bella, diglielo pure alla tua amica, questa è una chiesa, non potete mettervi a lavorare qui". Vado su tutte le furie e loro, di tutta risposta, ci chiedono i documenti: io li avevo, la mia amica no perché aveva una borsetta da sera molto piccola. Intorno, la gente iniziava a innervosirsi per la reazione dei poliziotti. Tanto che, dopo qualche schermaglia, decidono di andare via. Ma non finisce qui: alcune donne che hanno assistito alla scena convincono le studentesse ad andare a denunciare l’accaduto in questura. Hanno preso pure il numero di targa della volante. Le due ragazze decidono di seguire il consiglio e a piedi arrivano a via San Vitale, sede della questura di Roma.
"Entriamo in portineria e chiediamo di fare una denuncia: il poliziotto all’entrata è gentilissimo. Dopo un minuto, dall’ingresso entra lo stesso agente con cui avevamo litigato. "Ancora qui state? Adesso vi faccio passare la voglia". E mi prende per un braccio - racconta Y. V. - io mi divincolo e gli dico che lo denuncerò. L’agente per la prima volta abbandona il tono arrogante, si stizzisce e carica la mia amica in macchina. "Con te non posso ma con lei sì, è senza documenti".

E se ne vanno senza nemmeno dirmi dove la portano. I colleghi della questura, che hanno visto la scena senza battere ciglio, dopo la mia insistenza mi dicono la destinazione, l’ufficio immigrati di via Patini".

La fretta di giudicare, perchè…. già, perchè?

Sasaki Fujika dal suo blog: "Adesso noi possiamo trovare un sacco di motivazioni, indubbiamente. Possiamo dire che con quella gonna così corta lo stupro un po’ se lo cercava. Oppure possiamo dire che l’agente di Polizia stava scherzando e che un po’ la cosa fa sorridere. Eppure, vi giuro, nonostante voi pensiate a cose da film hollywoodiano e masse oceaniche in fuga per l’Europa, e cani che ti mordono al solo passare, insomma sebbene pensiate che sia fatto così, ebbene no: il razzismo è molto più semplice. C’hai la faccia da peruviana? Sei una zoccola. In prigione, senza passare dal via".

Già, d’altronde ora anche Famiglia Cristiana è comunista….. vero Castagnetti ("Diciamoci la verita, cari amici cattolici del centrodestra e del centrosinistra, il bersaglio nemmeno tanto implicito di Famiglia Cristiana siamo noi.")?

8 August 2008

Il nostro Tibet

Free ItalyBell’editoriale di Francesco Merlo oggi su Repubblica dal titolo "Il Tibet d´Italia"…

"C´è un "Tibet italiano" che non è fatto di monaci, ma di rovistatori di spazzatura, mendicanti, prostitute, impiegati statali, insegnanti, lavavetri…….

Il nostro Tibet è mettere la divisa alla scuola invece di immettere risorse nella scuola. Il nostro Tibet è la messa in esubero della forza lavoro qualificata dell´Alitalia. Il nostro Tibet è legittimare i licenziamenti in nome della flessibilità (‘accà nisciuno è flesso, caro ministro della Funzione pubblica). Il nostro Tibet è il Parlamento italiano nominato – grazie alla legge porcellum – dai capipartito e non scelto dal popolo. Il nostro Tibet è questa assurda guerra del miserabile contro il povero: del miserabile di testa e di cuore contro il povero di euro e di opportunità.

State dunque attenti alle liti sul Tibet dentro il governo, a questo scontro di grandi ideali sui diritti civili dei monaci tibetani. È un modo di indicare un luogo diverso sul quale deviare l´attenzione e le sensibilità. La Cina è solo un alibi che in latino significa appunto "altrove" ed è roba da colpevoli, i quali trovano nei diritti umani dei monaci tibetani un altrove su misura."






















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