Ultimamente ho ricevuto alcune, come dire, sollecitazioni da amici, conoscenti e sconosciuti sull’incongruenza di essere cattolico e votare PD (o peggio… eh eh), "come puoi andare d’accordo con i radicali", "sei con chi vuole l’aborto" e altre amenità del genere. Perchè, se votassi "dall’altra parte" non troverei abortisti, radicali e quant’altro?
Le mie scelte politiche si son sempre basate sul rispetto delle idee altrui e al dialogo, oh, va da se che m’incazzo perchè non la pensano tutti come me, ma… se mi immagino un mondo di soli "norbi" mi passa subito…
Rispetto e dialogo… parlavo ieri con un amico su qualcuno che fa politica facendo monologhi dai quali traspare, neanche tanto velatamente, il disprezzo per le istituzioni, ma perchè dovrei dare il voto a questo qualcuno, come può agire per l’interesse del bene comune se ha scarsa considerazione delle strutture politiche e sociali?
La mia coscienza mi porta a essere contrario all’aborto (beh, sono un buon - quasi - cattolico), condivido la richiesta di applicazione in toto della legge sull’interruzione di gravidanza (oh, v’è che c’e’ anche nel programma del PD…), ma perchè dovrei dare il voto a chi si lancia in crociate? E perchè ha scelto proprio questo tema/problema e non altri ugualmente importanti e di coscienza?
Insomma trovo più ipocrisia in una parte che nell’altra, perciò il mio impegno ora va nella direzione di quel partito "nuovo", che si è appena costituito e che, almeno dove vivo, ha fatto nascere confronto, partecipazione e aggregazione.
Sì, sono cattolico e voto PD!
”In Italia ci sono piu’ agevolazioni per comprare un auto che per fare un figlio”, segnalo una riflessione, che condivido, di Pierluigi Castagnetti su "La famiglia, bene pubblico".